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Gli artigli: Cajelli, Vanzella e Nizi conducono Long Wei sul filo della commedia

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Gli artigli: Cajelli, Vanzella e Nizi conducono Long Wei sul filo della commedia - lw_10_coverMolto da segnalare in questo numero di , costruito con virtuosismo nell’oscillazione fra commedia e action.

Anzitutto che la cura editoriale deve ancora migliorare, visto che un’insufficiente revisione ha danneggiato la resa di una tavola (pag. 47) altrimenti costruita impeccabilmente. Un piccolo dettaglio, la posizione di due balloon nella settima vignetta, fa inciampare la lettura, guastandone il sapore.

Spiace particolarmente perché ne Gli artigli emerge una cura per il dettaglio, sia nella scrittura di sia nel disegno di Valerio Nizi, che avrebbe meritato maggior aiuto.
Con “cura per il dettaglio” intendiamo non tanto la preoccupazione di una resa realistica, quanto la tendenza a sfruttare anche i particolari per connotare il tono del racconto; si pensi alla mela caricaturale del pc di Cheng (ma, in coerenza, non avrebbe dovuto essere parodiato anche Google maps?) o al distributore automatico che offre tanti tasti, ma tutti con la stessa merendina (che potrebbe anche essere interpretato come allegoria della mera apparenza della varietà/libertà di scelta a disposizione).

Il tono de Gli artigli contrasta nettamente con il precedente La trappola (leggi qui la recensione di David Padovani), a conferma che la ricerca di equilibrio nelle atmosfere, al fine di evitare la saturazione, fa da guida a livello sia di singolo episodio sia della serie nel suo insieme.
Dal punto di vista, per così dire, architetturale, la chiave di volta di questo numero è nel tenere lontano dall’azione: per buona parte dell’episodio, infatti, è bloccato nella coda per la richiesta del permesso di soggiorno, nell’ultimo giorno disponibile alla sanatoria per immigrati. , Vanzella e Nizi costruiscono quindi l’intreccio sulla domanda: “che cosa può accadere quando il protagonista non può partecipare?“.

Gli artigli: Cajelli, Vanzella e Nizi conducono Long Wei sul filo della commedia - lw_10_48In realtà, Long Wei è come non mai motore del racconto, guidando Vincenzo e degli inattesi compagni di strada, via cellulare, dall’ufficio immigrazione.
Gli autori sfruttano questo scenario per dichiarare il senso (etico) di Long Wei (pag. 34) in un dialogo dove l’assenza dello sfondo diventa focalizzazione sul personaggio e la sincerità delle parole sta nei suoi rossori, e offrirci un lungo spiegone telefonico (pagg. 41-43), entrambi raccontati senza interrompere il flusso della storia, anzi costruiti in modo da partecipare al/assecondare il ritmo del racconto. Interessante in particolare l’incastonamento dello spiegone in una scena di per sé importante e da quello totalmente scorrelata , che fa sì che l’attenzione del lettore sia costretta ad applicarsi a due piani distinti, evitando così la sospensione strumentale del racconto tipica delle spiegazioni.

Gli artigli mette perfettamente in evidenza quel principio che potremmo chiamare di esagerazione sotto controllo che è una delle cifre stilistiche della serie: ogni spunto viene cioè condotto alle estreme conseguenze ma queste sono portate sulla pagina in modo da valorizzarne la funzione narrativa e non come mera fonte di effetto.

Casi esemplari di questo numero sono l’inseguimento in bicicletta da parte di Long Wei, per il quale viene letteralmente costruita la possibilità (ricordiamo che il protagonista sta aspettando il proprio turno, che perderlo significherebbe l’espulsione dall’Italia) tramite un empito di solidarietà fra le persone in coda all’ufficio immigrazione, e lo scontro, all’insegna del grottesco, fra tre ex Cinque Lame guidate da Vincenzo e il delinquente al servizio della organizzazione delle Tigri.
Il gruppo di ragazzi ex taglieggiatori mostra un’evidente potenzialità come soggetto di storie
(o di almeno una storia, che ne mostri il percorso di crescita): li ritroviamo inclini a scegliere la via del bene, pur muovendosi ancora, come minimo, in un’area ambigua e con poca consapevolezza e maturità, comunque sempre tentati dall’uso di mezzi eccezionali. Come sono le loro giornate? Quale può essere il loro futuro? Che senso ha il termine “normalità” applicato a loro? Potrebbero raccontare l’adolescenza contemporanea?
Ultima notazione sulla copertina di LRNZ, il cui tono orrorifico è certo lontano dall’atmosfera del racconto, ma ha il pregio di un grande impatto.

Abbiamo parlato di:
Long Wei #10 – Gli artigli
, , Valerio Nizi
, aprile 2014
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,00 €
ISBN: 977228242600740010

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