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“Portraits & map of journalists”: il nuovo progetto di Gianluca Costantini

Comunicato Stampa

Portraits & map of journalists. Un progetto di per il Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia. "Portraits & map of journalists": il nuovo progetto di Gianluca Costantini - logo-sitoNell’epoca del ritratto selfie può sembrare un gesto resistente l’intento archivistico di disegnare molti dei giornalisti presenti all’edizione 2014 del Festival di Giornalismo di Perugia. Eppure dalla ricerca Selfiecity condotta dalla City University  di NY l’atto narcisistico che ha ottenuto la menzione di parola dell’anno dal dizionario Oxford non è così comune: ci piace ancora essere visti dagli altri e dagli altri rappresentati.

L’idea di disegnare i ritratti, mappando poi i luoghi di provenienza o lavoro, di chi fornisce l’informazione globale, risponde a un dato ossessivo compulsivo ormai correlato al lavoro artistico di . Nel progetto Untitled ha ridisegnato più di 300 pubblicità di mostre di arte contemporanea di tutto il mondo, in Politicalcomics.info ha invece catalogato e disegnato una miriade di notizie, perlopiù provenienti non dalle prime pagine dei quotidiani: un flusso indistinto, eppure in qualche modo già riordinato dal disegno, di immagini che insieme compongono un puzzle onnivoro di storie.  

D’altro canto la fotografia ci aveva provato nel ‘800, quando ancora credeva di essere verità, a catalogare la fisiognomica con gli strani esperimenti di Duchenne de Boulogne coadiuvato da Nadar, oppure con il sistema di Bertillon, che definì la fotografia giudiziaria utilizzando e inventando l’antropometria, per fallire poi miseramente. Entrambe le ricerche fotografiche, centrate in qualche modo sul ritratto, mostrarono che il disegno della luce non realizzava qualcosa di vero, ma sempre di interpretabile e interpretato. Tornare quindi al disegno come esperimento di verità inteso alla Paul Auster e utilizzarlo per raccogliere la “musica del caso” dei volti di chi è protagonista di una sinfonia senza apparente direttore d’orchestra, questo il percorso: il brusio delle notizie, la riflessione folgorante, la ricerca di ragioni dove apparentemente ragioni non ci sono, tutto questo nascosto forse sul viso, riordinato nella mappa. Cercare di afferrare il lavoro giornaliero di chi fa informazione: la fa, non esiste senza autore. Nell’epoca della distrazione, Costantini si pone come novello Bertillon con un ruolo certo non classificatorio, ma certo di osservatore attento di questa geografia dei volti. 
 http://www.journalismfestival.com/news/portraits-map-of-journalists-ijf14/ 
http://www.politicalcomics.info/portraitsofjournalists/

Gianluca Costantini
http://www.gianlucacostantini.com
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