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Pirati&Vapore

Pirati&Vapore - immagine1-1400Innanzitutto come è nato il progetto di “Pirati e Vapore”?
Io e Giampiero ci conosciamo da alcuni anni per via della comune amicizia con , con cui ho in corso alcuni progetti di serie. L’idea di lavorare insieme è venuta dopo aver mostrato alcuni suoi lavori a degli editor francesi che, conoscendolo gia’, hanno espresso grande entusiasmo alla possibilità di poterlo pubblicare. Tutto stava nel trovare un progetto che coniugasse i gusti di Giampiero, orientati per il genere storico, con le leggi del mercato francese, inclini al fantasy ed alla fantascienza. Gli ho proposto vari soggetti e lui, a sua volta, mi ha fatto numerose controproposte. Quello che è nato è appunto Pirati e Vapore, ovvero un progetto che coniuga il fumetto in costume con lo steampunk e con i viaggi nel tempo, altra passione di Giampiero.

Si tratta quindi di un progetto su commissione?
Non esattamente. Si tratta pero’ di un progetto partito con ottime premesse: l’interessamento di diversi editori ai disegni di Giampiero e la disponibilità degli stessi a valutare i miei soggetti con l’occhio di riguardo per chi, tutto sommato, sta già pubblicando in Francia. Alla fine abbiamo raccolto tre interessanti proposte che ci hanno spinto alla fine ad accettare l’offerta di Les Humano’ Associes, editrice con cui pubblico già l’Anello dei Settemondi.

Di cosa parla esattamente la storia?
In realtà è difficile parlare del fumetto senza svelare troppo della storia. Essenzialmente il racconto inizia come una delle più classiche avventure di pirati a cui pero’ si distacca man mano che le vicende proseguono, scivolando nella fantascienza. All’inizio abbiamo Diego, il protagonista, che è un orfano figlio di un famigerato pirata che, prima di morire, lo affida alla sua ciurma lasciandogli in eredità solo una misteriosa e antica bussola. Una bussola che, anni più tardi, condurrà Diego, divenuto nel frattempo un anonimo ma abile cuoco, al centro di una pericolosa caccia al tesoro a cui partecipano pirati, piratesse e misteriose creature di metallo e vapore. Il tutto sullo sfondo di un’imminente disastro naturale, il maremoto delle Antille del 1632, che qualcuno sembra aver previsto e voler utilizzare a suo vantaggio. Di più non posso dire! ;-)

Come è lavorare con un autore di grande prestigio come ?
La mia risposta è molto scontata ma assolutamente sincera. Lavorare con Giampiero è semplicemente fantastico! Si tratta, oltre che di un autore di enorme talento, di un grandissimo professionista, estremamente preciso, rapido e con la capacità di impreziosire con le proprie osservazioni e con i propri consigli il mio lavoro che quindi si arricchisce del suo punto di vista e della sua esperienza.

Al progetto partecipa anche il bravissimo Davide Turotti, già colorista dell’Anello dei Settemondi, ed ora al lavoro su questa nuova serie.
Avere Davide su questo progetto è stata una fortuna insperata ma che ha accontentato i gusti, comunque molto difficili, di Giampiero e le speranze dell’editore francese, che lo ammira e corteggia da tempo per altri progetti. Un’unione felice anche dalla parte di Davide che è stato molto contento di poter lavorare sulle cose di Giampiero, per le quali ha studiato una colorazione ed un’atmosferizzazione molto particolare che arricchisce il disegno con personali segni del pennello.

Sbaglio o anche il disegno di Casertano tradisce una ricerca di stile personale e nuova rispetto alle cose fatte sino ad ora?
Assolutamente si! Giampiero è un autore di grande esperienza ma anche alla continua ricerca di nuove sfide stilistiche. Pirati&Vapore gli ha permesso di mettersi alla prova elaborando uno stile adatto ad una serie dove vi sarà molta azione e molti combattimenti ma dove è anche necessaria una precisione nei costumi e nelle ambientazioni, ricche come nel gusto francese.

Il colore ha inciso sulla scelta stilistica?
Si. Soprattutto per quanto riguarda l’uso della china e dei neri pieni che nel fumetto in bianco e nero sono utilizzati per dare equilibrio alla tavola. In Pirati&Vapore Giampiero ha dovuto limitare un po’ l’uso di questi neri fidandosi dell’abilità del colorista nel rendere cio’ che di solito e compito del disegnatore mettere nella tavola.

Quando sarà pubblicato, in quanti volumi ed è prevista un’edizione italiana della serie?
Il primo volume dell’edizione francese uscirà per nel primo semestre del 2005. Una data che può sembrare lontano per un lettore italiano, abituato alla mensilita’, ma che è uso comune per i francesi, abituati ad albi annuali. La serie si comporrà in tutto di quattro volumi. Per l’edizione italiana abbiamo avuto un paio di proposte che, se andranno come speriamo, permetteranno all’albo di uscire nelle librerie italiane in coincidenza con l’edizione francese o al più un paio di mesi più tardi. Data la notorietà di Giampiero all’estero, tipica di molti disegnatori Bonelliani, sono molto probabili anche delle edizioni in altre lingue.

Hai qualche aneddoto curioso sul fumetto?
A dire il vero, si, e riguarda i robot presenti nel fumetto e che si vedono già dalla copertina. A quanto mi ha confessato Giampiero era la prima volta in vita sua che ne disegnava dato che nulla di cio’ su cui aveva lavorato fino a quel momento aveva previsto tali soggetti. Cio’ nonostante è riuscito a creare dei character, a mio avviso, davvero belli ed originali che mi sono divertito a far recitare, solo con i movimenti, dedicandogli più spazio di quello che avevo previsto inizialmente. E’ un piccolo esempio di come una buona sinergia tra disegnatore e sceneggiatore possa arricchire un progetto!

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