Nuvole di celluloide

Nuvole di Celluloide: Guardians of The Galaxy, X-Men: Giorni di un Futuro Passato

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Con la diffusione, nei giorni scorsi, del primo attesissimo trailer è finalmente iniziata la corsa che porterà, il prossimo agosto negli USA e a ottobre in Italia, nelle sale cinematografiche.
Come sempre capita in occasioni di questo tipo, l’uscita del filmato con le prime sequenze tratte dall’adattamento girato da ha visto un forte coinvolgimento da parte degli utenti sui social network. Dopo il suo debutto al “Jimmy Kimmel Live”, infatti, il film ha ricevuto oltre 88000 menzioni su twitter, facebook e blog vari in un periodo di 12 ore, superando di gran lunga Man of Steel, che ne ricevette 75000 nelle prime 24 ore. Il trailer ha avuto più di 4 milioni di visualizzazioni sulla pagina youtube della trasmissione condotta da Jimmy Kimmel, a riconferma di un grosso appeal del film non sono tra gli appassionati della serie a fumetti.
Sull’argomento, il presidente e co-creatore di Fizziology, sito che analizza l’impatto di film e brand sui social network, Ben Carlson ha dichiarato:

La reazione è stata vertiginosa. Penso che un sacco di gente non sapesse se il film avrebbe funzionato, in quanto è su cinque supereroi, uno di loro è un procione e un altro è un albero. Ma hanno azzeccato il tono. E’ stato leggero e divertente e pieno di azione e questo si è riflettuto nella reazione dei social media.

Carlson ha poi spiegato che Rocket Raccoon è stato menzionato nel 3% delle conversazioni, mentre Groot è stato menzionato solo fino all’1% dei social media, aggiungendo però che questi personaggi non stanno generando la parte del leone delle reazioni, in quanto le statistiche indicano che la maggior parte dell’attenzione da parte degli spettatori si è concentrata su , l’attore che interpreta Peter Quill, alias Star-Lord, il quale è stato menzionato nel 5% delle conversazioni sociali.

Stava guadagnando un sacco di paragoni nei confronti di un giovane Harrison Ford come Han Solo, quindi questo è un buon segno.

ha detto Carlson, il quale ha poi evidenziato come anche le musiche utilizzate nel trailer, “Hooked on a Feeling”, abbiano attirato la percezione degli utenti, conquistandosi un 2% nelle discussioni.

Se l’accoglienza ricevuta non può che essere positiva, in molti tra gli addetti ai lavori indicano come Guardians of The Galaxy possa essere uno dei progetti più rischiosi per i Marvel Studios. In una analisi pubblicata poche ore dopo l’uscita del primo trailer The Hollywood Reporter ha sottolineato il fatto che i personaggi presentati nella pellicola, rispetto ad Iron Man, siano del tutto nuovi e sconosciuti a gran parte del pubblico, cosa questa tra le motivazioni della scelta, da parte dei produttori, di mostrare un trailer fortemente introduttivo che potesse spiegare in poche sequenze i protagonisti, invece di puntare subito sul plot.
L’obiettivo primario dei Marvel Studios, ha poi aggiunto la rivista di spettacolo, è quello di fare passare tra il pubblico l’idea che i Guardiani della Galassia siano come i Vendicatori, con la sola differenza che le loro avventure si svolgono nello spazio.

Intanto, intervistato da Total Film, il regista ha parlato del trailer e della scelta di non mostrare sequenze in cui Rocket Racoon parlasse.

Abbiamo già registrato la maggior parte dei dialoghi di Bradley [ ndr]; già mi immagino che vi aspettiate che vi dica che lui è fantastico e che la sua caratterizzazione di Rocket vi farà impazzire, quindi non credetemi e aspettate di vederlo e sentirlo voi stessi. In verità, abbiamo assunto Bradley perché lui è in grado di fare sia la commedia che il dramma – ed è la cosa che cerco maggiormente negli attori in tutti i miei film. Per far credere che Raccoon possa parlare (e saltare e sparare tonnellate di roba), abbiamo bisogno di un attore a tutto tondo. Per creare la sequenza per il trailer, 15 persone hanno lavorato su Rocket e 15 persone hanno lavorato su Groot. Ecco, 30 persone. Per una sola sequenza.

Infine, dalla Toy Fair in corso a New York, arrivano nuove immagini del merchandise legato alla pellicola, come i pupazzetti della Funko e la statua raffigurante Rocket Racoon e Groot realizzate dalla Kotobukiya.

 

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Avengers: Age of Ultron

Sono in corso da alcuni giorni a Johannesburg (Sudafrica) alcune riprese preliminari di Avengers: Age of Ultron, che, stando ad alcune indiscrezioni e all’avvistamento di un busto di Hulk come punto di riferimento, vedevano protagonista l’alter ego di Bruce Banner intento a scatenare la sua furia per le strade della città, come potete osservare da alcune foto trapelate dal set.

Nel frattempo, i Marvel Studios hanno confermato nei giorni scorsi che la Corea Del Sud sarà una delle location utilizzate per la lavorazione della pellicola. Il presidente di produzione Kevin Feige a proposito ha detto:

La Corea del Sud è il luogo perfetto per un film di questa portata perché è dotata di una tecnologia all’avanguardia, bei paesaggi e di una architettura spettacolare. Vorremmo in particolare ringraziare il Ministero della Cultura, Sport e Turismo (MCST) per aver reso possibile ad “Avengers: Age of Ultron” di venire in Corea.

E proprio il ministro della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, Yoo Jinryong, ha dichiarato:

Siamo molto entusiasti di avere la produzione in Corea, e attendiamo che questo possa servire come il primo passo di molte più opportunità ancora a venire.

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X-Men: Giorni di un Futuro Passato

Intervistato da Collider, l’attore , che nel sequel sui mutanti Marvel riprenderà ancora una volta il ruolo di Wolverine, ha parlato della pellicola e del fumetto da cui è tratto, concentrandosi in particolare sul tono creato dal regista .

Avevo sentito parlare di questo fumetto. Ma non sapevo che fosse così amato e iconico come poi ho scoperto, ma so che i fan volevano che fosse adattato. Perché, come sapete, non c’è un altro regista come  che sappia gestire meglio storie con molti personaggi. Lui sa come fare, lo ha mostrato ne “I soliti sospetti”…

Jackman ha poi parlato di come il personaggio di Wolverine abbia avuto un significato centrale nella sua carriere cinematografica.

Questo personaggio è il fondamento, la spina dorsale della mia carriera, e grazie ad esso posso vedere facilmente come sono cambiato. Direi che sono più fiducioso rispetto agli inizi. Ero un attore teatrale quando ho ottenuto il ruolo e avevo fatto un po’ di TV e film, ma mi sentivo più a mio agio sul palco… Sono cresciuto negli anni, mi sento più sicuro e probabilmente il mio apprezzamento per il personaggio è cresciuto. In più so che un giorno non avrò più intenzione di interpretarlo, e diventa più chiaro col passare del tempo. Ho fatto Wolverine per 14 anni, così, naturalmente, ad un certo punto ho intenzione di passare il testimone, e in questo senso lo custodisco gelosamente, lo apprezzo di più e mi sto divertendo più che mai. Penso che l’ultimo film di Wolverine abbia avuto uno script in cui mi sono potuto immergere ed è qualcosa che ho apprezzato tanto quanto tutti gli altri.

Intervistato dallo stesso sito, Bryan Singer ha parlato del sequel e di una delle minacce che gli X-Men dovranno affrontare, ovvero le letali Sentinelle. Parlando della loro realizzazione, il regista ha sottolineato che quelle che vedremo nel 1973 avranno un aspetto retrò, anche per via di un particolare che le riguarda.

Abbiamo cercato di rendere le Sentinelle del 1973 un po’ più divertenti, ma anche un po’ retrò, e la chiave di questo è che non sono fatte di metallo. Questo è molto importante per la nostra storia, perché abbiamo un mutante molto potente che domina il metallo. Era quindi una sfida per noi farle apparire come se fossero realizzate in polimero o altro materiale, plastica o qualcosa del genere, ma che potessero essere comunque temibili quando volano e fanno tutto il resto.

Singer ha inoltre risposto alla domanda se la pellicola, con al suo interno l’elemento del viaggio nel tempo, sarà utilizzata come una sorta di correttore di alcuni eventi dei precedenti film, come il rapporto tra Xavier e Magneto.

Quello che è strano è che ci saranno persone che andranno fuori di testa per via del fatto che si va indietro nel tempo e che con questo si inizi a modificare gli avvenimenti del futuro, ma la cosa più interessante di questa storia è che sì, questo altererà potenzialmente le cose, ma porterà anche i personaggi più vicini a quello che sono destinati ad essere. Quando abbiamo girato X-Men: L’inizio ci siamo sempre posti la domanda “come facciamo a spiegare come Xavier e Magneto sono diventati amici e poi nemici/amici?”. Questo film spiega come sono diventati Patrick Stewart e Ian McKellen.

James McAvoy, che interpreta invece per la seconda volta il giovane Charles Xavier, ha invece evidenziato l’evoluzione affrontata dal suo personaggio, a suo dire quello che affronterà le sfide principali rispetto agli altri protagonisti.

E’ un film su tutti noi, su tutti gli X-Men, ma suppongo che la persona con il più grande viaggio da affrontare sia senza dubbio il sottoscritto. Perché cambio più di chiunque alla fine del film rispetto all’inizio. Volevo fare un Charles estremo, rispetto a chi è stato prima. Quando ho avuto la parte, ero solo in grado di farlo in una certa misura, perché il film parlava in primo luogo del viaggio di Michael [Fassbender].
Charles ha perso la capacità di entrare in empatia con le altre persone, perché è troppo doloroso per lui. Perché? Ha sofferto molto per la perdita di Erik e per aver perso Raven [Mystica interpretata da ]. Ha molto a che fare con Erik, con il suo rapporto con egli e il fatto che si volessero bene, ma questo dolore ha anche altrettanto a che fare con il suo amore per Raven e il fatto che egli sia stato abbandonato alla fine dell’ultimo film da entrambi. Non solo abbandonato, ma orribilmente ferito.

Infine, attraverso twitter, Singer ha postato nei giorni scorsi una immagine raffigurante una Sentinella dal set di Montreal, dove si sono tenute alcune riprese aggiuntive della pellicola.

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Circa due mesi dopo che il regista e l’agenzia CAA hanno intentato causa a AMC accusando la rete di avere utilizzato pratiche contabili discutibili privando così i partecipanti alla serie dei giusti profitti, è arrivata la risposta da parte del network attraverso un documento di 10 pagine depositato presso la Corte Suprema di New York. La rete televisiva ha negato tutte le pretese dei querelanti e ha chiesto che il caso venga respinto.

Gli imputati negano che i querelanti abbiano diritto ad alcun risarcimento, in costi monetari, compensativi, dichiarativi, equi, e/o tasse relative a questa materia, o in qualsiasi altra forma. Siamo ansiosi di dimostrare attraverso il processo legale che si tratta di una causa senza fondamento costruita su affermazioni che non hanno alcun merito – ha dichiarato un portavoce di AMC.

La causa, fatta lo scorso 17 dicembre da Darabont e dalla CAA insieme ad altri sosteneva che l’ex produttore esecutivo di e la sua agenzia fossero stati defraudati dei profitti contrattualmente assicurati dalla serie ambientata durante una apocalisse zombie. Con il documento depositato da AMC, i querelanti hanno ora tempo fino al 24 marzo per organizzarsi legalmente e fino al 7 aprile per rispondere.

Cinebrevi

Changes, compagnia specializzata in abbigliamento e nota licenziataria dei prodotti Warner Bros. ha realizzato una t-shirt basata sul film di Noam Murro 300: Rise of an Empire. La potete vedere di seguito.

Nuvole di Celluloide: Guardians of The Galaxy, X-Men: Giorni di un Futuro Passato - WB300shirtNel quadro della promozione del sequel sulla leggenda vivente, Capitan America, che uscirà nelle sale americane il prossimo 4 aprile, l’attore Chris Evans sarà oggi 23 febbraio alla 56th annual Daytona 500 series race, dove darà il via alla gara.

 

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