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Delitto d’autunno (Benefico, Liuzzi, Vitti)

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Delitto d'autunno (Benefico, Liuzzi, Vitti) - 0e40b2fd30C’è un delitto (d’autunno, appunto), che vede protagonista nella Taranto del 1957 il detective privato André Dupin, che si trova invischiato in un brutto affare di famiglia, quella di un signorotto locale, arrogante come tutti i signorotti locali. A indagare insieme a lui, una donna giovane e moderna che, rifiutandosi di fare la segretaria, come il costume di quei tempi vorrebbe, aspira al posto di assistente detective, rivelandosi poi più in gamba del protagonista stesso.
Una serie di personaggi un po’ banali, che si allineano alla tradizione del genere, ma comunque efficaci, che riescono a ricoprire il proprio ruolo senza eccessive sbavature. Del resto, di un giallo, quello che deve reggere è l’impianto. E l’intreccio c’è: va avanti, si legge veloce, avvince.
Se ai dialoghi, un po’ blandi, già sentiti e immaturi, sopperisce un attacco alla Chandler, rimandando alle belle, vecchie, atmosfere del noir, il tratto del disegno, che sembra arrivare direttamente dal passato, fa sì che la storia acquisisca maggior forza.
La copertina, infine, è il valore aggiunto: se l’interno, infatti, ha già la forza di un bianco e nero ben distribuito, è lei, di impatto, ad invogliare subito all’acquisto.
Il giallo di (ai colori), (alla sceneggiatura) e (al disegno) ha vinto l’edizione 2012 del Lucca Project Contest. Tre personalità e tre tipi di professionalità che si mettono alla prova su un terreno difficile, quello di un genere talmente sviscerato da rendere qualsiasi pretesa di originalità alquanto vana. Ma i tre ne escono abbastanza bene.

Abbiamo parlato di:
Delitto d’autunno
, e
Edizioni Bd, 2013
52 pagine, brossurato, bianco e nero – € 6,00
ISBN: 9788866347811

 

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