I Grandi Classici del Fumetto di Repubblica L'arte di Andrea Pazienza
Personaggi
"La pazienza ha un limite, Pazienza no!" Era questo il modo con cui Andrea Pazienza descriveva se stesso e le sue storie, ed è questa l'unità di misura delle opere che l'hanno consacrato come uno dei più grandi talenti del mondo del fumetto. Dalle strade della Bologna del 1977, alle vicende di personaggi cinici, romantici, passionali, fino alle gag sottili viste attraverso la lente della satira, assistiamo a un'unica avventura che ha caratterizzato la più importante fase di sperimentazione grafica e narrativa del fumetto italiano. In questo volume presentiamo una selezione delle migliori storie di Zanardi, il più celebre personaggio dell'autore, l'antieroe che ha incarnato le ansie di una generazione maledetta e nichilista. Poi c'è tutta l'epopea di Pentothal, intimo diario di un movimento che ha espresso sogni, rabbia e creatività. Infine, le gag con protagonista Pertini, che definiscono l'universo creativo di un autore che rappresenta un patrimonio inesauribile di suggestioni e innovazioni per la nostra cultura.
E per il nostro tempo.
Andrea Pazienza
Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956. Si trasferisce a San Severo, Pescara e infine a Bologna, dove si iscrive al DAMS. Nel 1977 prende il via la sua carriera di autore di fumetti, con la pubblicazione all'interno di AlterAlter di Le straordinarie avventure di Pentothal. Seguono le esperienze con le riviste Cannibale, Il Male e Frigidaire (di cui è cofondatore) e le molteplici collaborazioni, da Satyricon di Repubblica a Tango de L'Unità, fino al quindicinale indipendente Zut. Nel frattempo continua a scrivere e disegnare storie per Corto Maltese e Comic Art. La sua arte spazia ben oltre il fumetto, e lo dimostra realizzando manifesti per cinema e teatro, scenografie, costumi e abiti per stilisti, cartoni animati, copertine di dischi e pubblicità. Nel 1984 si trasferisce a Montepulciano, dove produce alcune delle sue opere più importanti, come Gli ultimi giorni di Pompeo e La prima delle tre. Muore nel giugno del 1988.